3 motivi per cui il 90% della formazione marketing per la ristorazione non funziona e come riconoscere i fuffaroli del marketing

18.05.2019


Sei un ristoratore oppure stai per diventarlo.

Sei uno dei pochi che si rende conto che per avere successo, oltre ad avere un buon prodotto e un buon servizio, servono altre capacità.

Sapersi raccontare, saper vendere, focalizzarsi, trovare il proprio target di riferimento.

In altre parole ti rendi conto che oggi, come non mai, risulta necessario saper fare del buon marketing.

D'altronde è oramai sotto gli occhi di tutti.

Il mercato della ristorazione si divide fra coloro che fanno i soldi, quelli veri, e chi invece dopo pochi anni dall'apertura è costretto a tirare giù la serranda per sempre.

Nel mezzo tanti ristoratori che si trascinano a stento solamente tenendo metà delle brigate non in regola e battendo la metà degli scontrini, con il terrore di un controllo della finanza che li faccia saltare per aria.

Tu non vuoi certo far parte di chi sarà costretto, in un modo o nell'altro, a chiudere il proprio locale per sempre con i debiti fino al collo, dipendenti e fornitori che ti cercano come fossi un latitante e i tuoi amici che quando ti incontrano ti guardano come per dire "dai, lo sapevamo tutti che questa idea di aprire un ristorante era una stupidata, dovevi restartene a fare il dipendente a vita...chi te lo ha fatto fare???"

Ecco allora che decidi di fare un bel corso di marketing, oramai ce ne sono tanti nella nostra bella penisola.

Quale però sara più valido?

Quale ti darà realmente delle capacità imprenditoriali attraverso le quali raggiungere risultati tangibili?

Piccola doverosa parentesi.

Quando parliamo di risultati tangibili intendiamo solo ed esclusivamente ciò che può essere dimostrato attraverso i numeri.

Per intenderci, un ristorante è migliore di un altro solo se ha un utile maggiore di un altro, naturalmente dopo aver pagato tutti gli attori che girano attorno l'attività in modo regolare.

Detto questo torniamo all'argomento dell'articolo.

Per capire quali sono i corsi di formazione marketing migliori nel campo della ristorazione è necessario identificare da quali dovresti stare lontano come la peste.

Quella che segue è una lista di tipologie di eventi ai quali anche il sottoscritto (purtroppo) ha partecipato e proprio per questo vorrei evitare che anche tu commettessi lo stesso errore, buttando soldi e tempo e soprattutto rischiando di convincerti che in generale la formazione marketing non funziona.

Evento 1 - La messa in latino

Prendo spunto dal modo in cui veniva celebrata la santa messa in Italia fino all'anno 1965, ossia interamente in lingua latina.

Sono certo che il latino dava a questa liturgia un sapore estremamente differente, più misterioso, più enigmatico e forse era proprio questo l'intento della chiesa.

In fondo la fede è tale perché non va capita. O ci credi o non ci credi.

Nel mio libro "La bibbia del ristoratore di successo" scrivo:

"...ecco allora che il mio monito più grande è quello di non credere, a me per primo.

Non credere non significa non ascoltare, anzi; farlo però con spirito critico, come fanno i bambini.

Ci avete mai fatto caso? Se dite ad un bambino che lasciando un oggetto quello cade lui ci crederà, eppure dovrà correre a prendere qualcosa per vedere che lasciandolo cadrà.

E lo farà un numero di volte sufficiente fin quando questo non diventerà ovvio.

Questo significa scoprire e sperimentare, che va oltre il credere sterile di un fedele di fronte a un testo sacro.

Quel fedele curioso che inizierà a chiedersi il perché ed il vero senso delle parole potrebbe scoprire mondi nuovi ed affascinanti.

Proprio come il bambino che sperimentando una verità ne scopre altre cento che non avrebbe potuto vedere semplicemente credendo.

Quando molti di voi a scuola studiavano le basi della cucina queste diventavano realtà solo sui fornelli e quelle realtà, nel tempo, sono diventate spesso decisamente migliori delle teorie stesse".

Ok, ma cosa c'entra tutto questo con le aule di formazione?

Ora ti spiego.

Alcuni formatori amano tremendamente dimostrare al mondo la loro bravura nell'esprimersi, nell'esporre il concetto dimenticando a volte una delle regole fondamentali della comunicazione ossia che "la qualità della comunicazione si misura dal risultato che si ottiene".

Per far si che questo assioma risulti efficace è indispensabile considerare l'interlocutore che si ha di fronte che in questo caso non è il manager della multinazionale ma il ristoratore veneto che bestemmia dalla mattina alla sera nella cucina del proprio ristorante.

Quando si parla di formazione (in particolare se rivolta a imprenditori o aspiranti tale) il risultato deve essere rappresentato dal cambiamento che avviene in chi ascolta.

Se però quest'ultimo non riesce a capire, a comprendere a pieno, a interiorizzare le teorie esposte e soprattutto se non riesce a trasformarle in azioni pratiche attraverso le quali ottenere risultati migliori, la formazione non è servita assolutamente a nulla.

Eppure il mondo formativo è pieno di personaggi che si riempiono la bocca di termini anglofoni e teorie che seppur belle, nulla hanno a che fare con la realtà del piccolo imprenditore della ristorazione.

Identity, engagement, empowerment, benchmark, penetration (qui la cosa si fa pericolosa), audience...sono solo alcuni dei termini che potreste ascoltare da questi personaggi.

Se non volete buttare soldi e tempo e sentirvi ingiustamente inadeguati state lontani da questi personaggi.

Evento 2 - La setta degli invasati

Dai paesi anglosassoni abbiamo importato un sacco di roba, terminologie (come dal punto precedente), feste, abitudini e anche tipologie di eventi che fino a qualche anno fa erano per noi italiani impensabili.

Mi riferisco a quelle tipologie di corsi di formazione in cui l'obiettivo finale è convincere i poveri discenti che si possa raggiungere qualsiasi risultato, basta solo volerlo fortissimo, immaginare sé stessi sull'olimpo del successo, scrivere i propri obiettivi su un foglio di carta (e altre fesserie simili) e il gioco è fatto.

In questi eventi potreste vedere sul palco l'imprenditore che ha avuto successo dall'altra parte dell'oceano con la sua catena di piadinerie e per ore ripete quanto è stato bravo, l'imprenditore seriale che si è buttato anche nella ristorazione (che però non vi dice che in questo settore ha fallito) e una serie di motivatori e coach che hanno come unico obiettivo quello di convincervi che voi siete dei poveri sfigati ma che in 3 giorni vi trasformerete in supereroi con mantello e maschera capaci di salvare il mondo.

Se la motivazione è senza dubbio un elemento fondamentale per ottenere alcuni risultati anche nel business, il punto dolente di questo tipo di formazione è far credere che sia l'unico ingrediente per arrivare al successo.

La conseguenza è generalmente quella di far salire alle stelle la motivazione dei partecipanti durante l'evento, convincerli di poter scalare qualsiasi montagna per poi catapultarli nella vita reale nella quale magari non hanno neanche la capacità di salire qualche scalino.

Soprattutto voi, cari ristoratori, di motivazione e passione ne avete da vendere.

Ciò di cui avete realmente bisogno è qualcuno che vi sbatta in faccia la cruda realtà, il fatto che per raggiungere risultati importanti sia necessario farsi il culo, ogni giorno, più di quello che già vi state facendo, acquisendo quelle competenze che vi mancano.

Non esistono scorciatoie né tantomeno formule magiche! Non esiste legge di attrazione che vi porti i risultati sperati solo perché ci credete!!!

Esiste solo la possibilità di svegliarvi ogni mattina chiedendosi cosa potete fare oggi per migliorare voi come professionisti e di conseguenza i risultati della vostra attività ristorativa.

Non è certamente divertente come passare un paio di giorni a saltare, cantare e a ripetere a voce alta "IO CREDO IN ME!!!" ma vi assicuro che anche il fallimento non è proprio una passeggiata nel bosco.

Se non volete sentirvi due giorni leoni ed il resto della vita c......i state lontano da questi eventi.

Evento 3 - La serie a puntate

Una delle strategie più renumerative ma anche meno oneste è quella di dare ai discenti qualche piccola soluzione, qualche azione che possa portare piccoli risultati.

La strategia è piuttosto semplice. Vi viene data qualche dritta attraverso la quale avrete qualche piccolo risultato che vi esalterà sul breve termine ma, lentamente, sarete da punto a capo e avrete la necessità di tornare dal guru di turno.

Avrete la stessa sensazione dei finali di ogni puntata di una serie TV le quali, attraverso quello che viene definito effetto cliffhangher (tecnica narrativa in cui la narrazione si conclude con una interruzione brusca in corrispondenza di un colpo di scena), riescono a tenervi costantemente incolati alla TV.

Riconoscerete questa modalità di formazione dal fatto che vi verrà promesso il risultato garantito attraverso un unico strumento o azione.

Quante volte avrete letto messaggi simili a questo:

  • "Come riempire il proprio locale ogni giorno della settimana attraverso i social network"
  • "Come triplicare gli utili grazie all'email marketing"
  • "Come aumentare lo scontrino medio del 37% attraverso il menù engineering"

Il marketing è un processo complesso che deve essere affrontato in modo olistico, partendo dalle vostre capacità imprenditoriali, passando per i fattori fondamentali che devono appartenere a un brand vincente nel mercato e arrivando a quella parte di marketing operativo che serve per comunicare con il cliente in maniera efficace.

Partire dalle azioni pratiche significa agire esattamente al contrario, rischiando di riempire il locale di persone non in target e di snaturare l'identità del proprio locale con conseguenze letteralmente disastrose nel lungo termine.

Io lo so che tutti voi vorreste avere la soluzione facile e veloce per vedere il vostro ristorante pieno di clienti felici e vogliosi di aprire il portafogli ma questa soluzione non esiste!!!

Ecco il motivo per cui, dopo anni al vostro fianco, ho deciso di creare un sistema scientifico fatto di passi ben precisi che prevede 3 fasi:

  • L'acquisizione delle capacità imprenditoriali indispensabili per ogni ristoratore
  • La realizzazione di un brand ristorante vincente
  • La creazione di un sistema di marketing efficace attraverso il nostro Restaurant Funnel System™, il primo sistema di Funnel Marketing applicato alla ristorazione

Il successo, signori, non è mai legato ad una singola azione o ad un singolo strumento ma deve prevedere un modello di base che possa funzionare oggi, domani e fra 10 anni, che funzioni a prescindere dagli strumenti e dai canali del momento.

Lo so che il percorso che propongo è duro e faticoso, lo so che vi metterà di fronte a domande difficili e soprattutto che vi metterà totalmente a nudo, dandovi la totale responsabilità del successo o dell'insuccesso del vostro ristorante ma so anche che questa è l'unica vera strada per raggiungere risultati concreti, fatti di numeri reali, di utili più alti nel breve e nel lungo termine, di clienti soddisfatti e di una vita più appagante.

Se volete vincere una gara dovete allenarvi e allenarsi non è divertente, soprattutto all'inizio ma a meno che non vogliate doparvi o imbrogliare non vedo altre soluzioni...


Mi chiamo Alex Bartolocci, sono speaker e blogger nel mondo del Restaurant Marketing, autore del libro "La bibbia del ristoratore di successo" e creatore del Restaurant Funnel System™, il primo sistema di Funnel Marketing applicato alla Ristorazione

Un giorno, quasi per caso (magari prima o poi vi racconto come è andata), entro in aula come relatore. 

Non riesco più a smettere e negli ultimi anni ho dedicato la mia vita professionale a specializzarmi nel Marketing per la Ristorazione.

Ho creato un evento annuale sul Marketing per la Ristorazione "Professione Ristoratore Revolution" che dopo il successo delle prime 2 edizioni ha subito una naturale evoluzione trasformandosi in Restaurant Funnel System Live .