La sequenza di comunicazioni che ti permetterà di trasformare i clienti del tuo ristorante in fan sfegatati

08.04.2019


Tutti i ristoratori al mondo hanno alcuni sogni ricorrenti.

Volendo fare una classifica di questi sogni potrebbe uscire fuori una roba del genere:

Al primo posto, con un discreto distacco su tutti gli altri, il sogno di vedere il proprio locale sempre pieno, clienti fare a gomitate per un tavolo e la fila fuori dalla porta.

Al secondo posto avere il locale sempre pieno di clienti che non rompano le palle, nessun fenomeno stile masterchef, nessun foody, nessuno che si azzardi a lamentarsi del servizio o del cibo.

Solo gente che possa sedersi, mangiare, pagare e andarsene felice e contenta.

Al terzo posto avere clienti che possano diffondere dichiarazioni d'amore per il tuo ristorante in ogni angolo del mondo, che siano disposti a farvi una spietata pubblicità gratuita e che vi portino nuovi clienti grazie al passaparola ultra-positivo.

Premesso che il sogno di ogni ristoratore dovrebbe essere solo ed esclusivamente uno, ossia avere un utile appagante a fine anno dopo aver pagato collaboratori, fornitori e tasse (il tutto riuscendo magari ad avere una vita personale normale...o quasi) si può affermare che la piccola classifica stilata sopra si può riassumere nella seguente frase.

Ogni ristoratore vorrebbe il locale pieno di fan sfegatati e non di semplici clienti.

I sogni però si possono realizzare e ognuno di noi può fare del suo meglio affinché questo avvenga, anche perché come disse qualcuno "chi vive sperando muore cag....o" (cit. film Mediterraneo).

Nell'articolo di oggi vedremo qual è la sequenza efficace di comunicazioni attraverso la quale è possibile trasformare i vostri clienti in fan sfegatati.

Prima di entrare però nel vivo vorrei soffermarmi su un concetto fondamentale.

Per comunicazione si intende il processo attraverso il quale un emittente invia attraverso un canale un messaggio verso un ricevente.

Questo significa che gli elementi necessari affinché esista una qualche forma di comunicazione sono:

  • L'emittente, in questo caso sarete voi
  • Il ricevente, in questo caso il vostro cliente (o potenziale cliente)
  • Un messaggio, nell'articolo odierno parleremo proprio di questo
  • Un canale attraverso il quale inviare questo messaggio.

Se i primi 3 punti sono abbastanza chiari ciò che spesso risulta più ostico è la modalità attraverso la quale creare un canale di comunicazione grazie al quale riuscire a veicolare il messaggio verso il vostro target.

Il vantaggio di riuscire a farlo è quello di creare del traffico di proprietà, il che vi risolve un bel po' di problemi.

Avere traffico di proprietà significa:

  • Spendere di meno per comunicare
  • Far arrivare le proprie comunicazioni a clienti in target
  • Riuscire a creare delle relazioni con i propri clienti (il famoso marketing relazionale)
  • Evitare che qualcuno improvvisamente decida di chiudere quel determinato canale

Per fare degli esempi pratici se non avete del traffico di proprietà potreste scegliere di comunicare attraverso mass media classici oppure attraverso i social network.

In un caso o nell'altro dovrete metter mano al portafogli oppure non ottenere i risultati sperati nel caso in cui il social in questione decida di punto in bianco di abbassare notevolmente la portata organica dei vostri post (è successo più di un anno fa con Facebook).

E se un bel giorno quel social sul quale avete puntato tanto decidesse di chiudere?

Impossibile?

Google+, il social di Google ha chiuso i battenti proprio da qualche giorno.

Avere del traffico di proprietà evita tutti questi pericoli.

Per farlo, andando direttamente al sodo, è necessario riuscire a carpire (naturalmente con il loro consenso) alcuni dati dei vostri clienti, principalmente indirizzo mail, numero di telefono o indirizzo civico.

(Magari per capire come riuscire ad ottenere questi dati ci scriverò su un articolo prima o poi, promesso).

Tornando al punto principale di questo articolo, facendo finta che siete riusciti ad ottenere questo benedetto contatto da un vostro cliente o da un vostro potenziale cliente, qual è la sequenza migliore per trasformare quanti più contatti possibile in veri e propri fan?

Prendete carta e penna e mi raccomando, rispettate questa sequenza altrimenti tutto andrà in fumo.

1 - Ringraziare

Quando un cliente o potenziale cliente effettua una qualsiasi azione (scrive un messaggio alla vostra pagina, scarica un buono omaggio lasciando i suoi dati, viene per la prima volta nel vostro locale e riuscite a farvi lasciare i suoi dati) dovete ringraziare e dovete farlo il prima possibile.

Immaginiamo che un cliente venga a cena nel vostro locale, che voi abbiate ideato un sistema per farvi lasciare il suo indirizzo mail e che il cliente in questione "cada nel tranello".

Il giorno successivo quel cliente DEVE ricevere una mail nel quale lo ringrazierete per la visita.

Non dopo una settimana o un mese o come capita spessissimo MAI!!!!

2 - Chiedere

Un vostro potenziale cliente ha scaricato le ricette segrete dei 3 piatti più venduti nel vostro locale?

Dopo averlo ringraziato dovete renderlo partecipe.

Chiedete se le ha lette, se ha provato a cucinarle anche lui, cosa ne pensa e se magari ha dei suggerimenti per rendere quelle ricette ancora più gustose.

Oggi più che mai il cliente si è trasformato in prosumer (parola cosiddetta macedonia, formata dalle parole producer e consumer), ossia vuole partecipare attivamente alla vita e allo sviluppo del vostro prodotto.

Un cliente è venuto a cena da voi e vi ha lasciato i suoi dati?

Chiedete come è stata la sua esperienza, se ha dei suggerimenti per rendere questa esperienza ancora più memorabile, se suggerirebbe il vostro locale ai suoi amici oppure no e perché.

Non abbiate paura di fare queste domande che nella realtà, attraverso strategie ben precise, potrebbero risolvervi un sacco di grane (però non posso dirvi tutto in un articolo....)

3 - Premiare

Hai scaricato le nostre video ricette?

Grazie.

Cosa ne pensi?

Ecco per te un altro straordinario regalo che potrai ritirare venendo a cena nel nostro locale dal martedì al giovedì....

Premiare può avere sia la semplice funzione di far felice il cliente e quindi renderlo più affezionato al brand sia la funzione di mascherare una spinta all'azione attraverso l'uso di un dono.

4 - Raccontare

Il cliente ha una enorme fame di storie e voi avete probabilmente (sono certo sia così anche se lo negate) tantissime storie da raccontare.

Come nasce la vostra idea di ristorazione?

Come nasce il vostro ristorante?

Quali sono le curiosità, gli aneddoti su di voi, sui vostri collaboratori, sui vostri clienti?

Chi sono i vostri fornitori, perché li avete scelti?

E le materie prime che utilizzate? Sono realmente uniche? Hanno una storia che vale la pena di essere ascoltata?

Perché un cliente dovrebbe scegliere voi e il vostro ristorante?

Raccontare storie non è facile, è una vera e propria arte, l'arte dello storytelling e su questo non c'è dubbio.

Ciò che però viene certamente prima è avere qualcosa di interessante da raccontare (il che generalmente significa avere un ristorante con un forte carattere distintivo) e se non avete risposte alle domande poste sopra è un problema, un problema che potrebbe anche rispecchiare un'offerta ristorativa banale e simile a mille altre.

5 - Emozionare

Possiamo definire questa fase un'estensione di quella precedente solo che ora dovrete parlare alla parte emotiva dei vostri clienti.

Per farlo dovete naturalmente chiedervi quale tipo di emozioni e sensazioni vengono associate al vostro locale.

Divertimento, relax, passione, gioia, lusso, semplicità.....

Mettete al centro della vostra comunicazione la parola da voi scelta, un occhio particolare allo stile e ricordate l'obiettivo principale, emozionare!

6 - Spiegare

Avete presente quel che fate normalmente nel cercare di convincere il cliente a venire a mangiare da voi?

Di solito è un tentativo di agire sulla sua parte razionale.

Non è vero che non va fatto, è vero che va fatto nel momento giusto ossia quando il cliente ha già emotivamente deciso di acquistare o comunque di compiere un passo verso il vostro brand ma deve in qualche modo fornire una giustificazione a quella parte del suo cervello intenta a remare contro.

Quella parte che sussurra che non è il momento, che se ne può fare a meno, che probabilmente c'è la fregatura da qualche parte.....

7 - Invitare ad agire

È arrivato il momento di chiedere un'azione al vostro cliente.

Se ciò che gli avete offerto e le successive comunicazioni sono state di suo gradimento è probabile che lui accetterà la vostra richiesta.

Qual è l'obiettivo in questa fase?

Portare il vostro cliente a fare un passo in più.

Venire nuovamente nel vostro locale, lasciare una recensione positiva, consigliare il vostro locale ad un suo amico (in parole povere trasformarsi pian piano in un fan).

Ricordate sempre che ogni passo in più compiuto dal vostro cliente rafforza il legame fra lui e il vostro brand, gettando le basi per una relazione duratura.

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La sequenza di comunicazione appena letta è abbastanza basilare e deve assumere forme differenti in base allo strumento utilizzato e la fase in cui si trova il cliente nel suo customer journey.

Ok, direte voi, ma dobbiamo starcene lì ogni giorno a scrivere mail o messaggi?

E chi ce l'ha tutto questo tempo?

Avete assolutamente ragione. Per questo hanno inventato strumenti capaci di rendere tutto questo lavoro automatico.

Autorisponditori e chatbot ad esempio, capaci di infilare i vostri clienti o potenziali tali dentro uno "scenario" precedentemente impostato che lavorerà per voi senza il minimo sforzo da parte vostra.

Troppo complicato?

Assolutamente no, se spiegato nel giusto modo 😉.

Il 6 e 7 Maggio all'evento Restaurant Funnel System™ Live faremo proprio questo, andremo a vedere le azioni pratiche per trasformare pian piano i vostri clienti in fan sfegatati.

Fan vogliosi solo di mangiare nel vostro locale, di tornare il più spesso possibile e di parlare bene di voi.

Lo so che vi sembra impossibile e per questo abbiamo codificato un metodo replicabile in qualsiasi tipologia di attività, il Restaurant Funnel System™, il primo sistema di Funnel Marketing applicato alla Ristorazione.

Scopri di cosa si tratta cliccando sul tasto in fondo.


Alex Bartolocci

Formatore e consulente nel mondo ristorativo, fondatore del percorso Professione Ristoratore, autore del libro "La bibbia del ristoratore di successo" e creatore del sistema Restaurant Funnel System™